Nota preliminare
Il presente manuale è ad uso degli organizzatori e degli attivisti per organizzare una Street Action professionale ed efficace.
Vademecum sul linguaggio
Gruppo: l’insieme di persone che in una determinata città organizza Street Action.
Organizzatore: è colui che organizza la Street Action; vedasi Job Description: https://drive.google.com/drive/folders/1meNtC58L9wd3YXFGfmZKd6yu2RG18ZZq
Attivista: è colui che partecipa alle Street Action; vedasi Job Description: https://drive.google.com/drive/folders/1meNtC58L9wd3YXFGfmZKd6yu2RG18ZZq
Street Action: il nome del nostro evento di informazione, sensibilizzazione e responsabilizzazione.
Performance: l’insieme delle persone che tengono un monitor o un cartello che attira l’attenzione dei passanti.
Conversazione: l’interazione tra l’attivista operativo nel team dinamico e il passante.
Obiettivi della Street Action
● Informare, sensibilizzare e responsabilizzare le persone non vegane sulla più grande e duratura
ingiustizia dell’umanità: l’abuso e lo sfruttamento degli animali non umani.
● Invitare ad unirsi a noi i vegani incontrati durante l’evento e i passanti diventati vegani grazie ad una conversazione con noi.
Utilizziamo un format efficace, collaudato da anni di esperienza sul campo, il più adoperato a livello internazionale nell’attivismo di strada, infatti informare, sensibilizzare e responsabilizzare dal basso è una forma
di attivismo efficace per un cambiamento comportamentale dell’individuo.
L’idea nasce in Inghilterra dal gruppo «The Earthlings Experience»; il format è stato poi rivisitato e tuttora è utilizzato da altre organizzazioni internazionali, con differenze a livello estetico, formale, (Animal Save,
Anonymous for The Voiceless, Activists for the Victims, We Stand For the Animal, We the Free, Ariwa…).
Tutte le nostre azioni sono organizzate e si svolgono in modo altamente professionale: location concordata ed autorizzata dalla questura, formazione agli attivisti, attrezzatura completa, dress code, approccio fermo ma
rispettoso.
Composizione dell’azione
L’azione si compone di due team: il team dinamico e il team statico.
Team statico
Il team statico costituisce la parte non interattiva dell’azione: indossando la maschera di Guy Fawkes, gli attivisti, fermi, composti e in silenzio, tengono gli schermi che riproducono filmati sullo sfruttamento e l’abuso animale.
Si posizionano in un quadrato, dandosi le spalle l’un con l’altro; se il numero degli attivisti non permette di formare un quadrato, il team statico può essere costituito da due o una persona.
Nel caso della performance costituita da una o due persone è necessario l’utilizzo esclusivo di monitor. Per formazioni pari e superiori a quattro persone è possibile adoperare monitor e cartelli («Giustizia» e «Antispecismo») in parti uguali o con prevalenza di monitor, sempre posizionati in modo simmetrico rispetto al quadrato.
La postura dell’attivista deve essere ferma, retta, con la testa e lo sguardo diritto; le mani devono essere posizionate sotto la TV (fotografia).
Gli attivisti del team statico, che costituiscono quindi il cuore della performance, dovranno rimanere sempre in silenzio e potranno interagire solo con gli attivisti del team dinamico alzando la mano per richiamare l’attenzione in casi specifici:
● Necessità di ottenere un cambio – si richiede di avvertire di norma almeno 5 minuti prima.
● Per segnalare una persona che è ferma a guardare il video e non è stata ancora approcciata, soprattutto in caso di minori.
Completano la performance i video mostrati sui monitor e la musica.
I video utilizzati sono relativi alle pratiche standard di allevamento estensivo, intensivo, biologico, di macellazione, relativi alla vivisezione ecc.
La musica rafforza il pathos dell’azione di strada, che insieme alla compostezza degli attivisti, all’uniformità del loro vestiario e alla maschera indossata, rende l’evento una vera e propria performance artistica molto efficace.
Team dinamico
Il Team dinamico interagisce solo con le persone che si fermano a guardare le immagini e che mostrano una reazione, per responsabilizzarle attraverso conversazioni che spiegano il diretto impatto delle proprie azioni sugli
animali. Gli attivisti seguono le «Linee Guida alla Conversazione», intervallando domande che mirano alla riflessione e informazioni utili alla comprensione di questa ingiustizia. Chi si mostra disposto ad ascoltare e
necessita di un supporto a livello pratico riceve un nostro bigliettino con delle risorse utili.
Gli attivisti devono distribuirsi in modo uniforme attorno alla performance, evitando di frapporsi tra gli astanti che guardano monitor, cartelli o eventuale roll up. È richiesto di non socializzare, per concentrarsi maggiormente sugli astanti che si fermano a guardare le immagini e porre l’attenzione anche al team statico, che costituisce la performance artistica, per qualsiasi eventualità, come comunicare ad esso di modificare delle posizioni per
mantenere una forma ordinata.
Qualora un membro del gruppo avesse necessità di mangiare, bere, fumare, telefonare, è pregato di allontanarsi dalla Street Action.
Numero minimo per una Street Action
Il numero minimo di persone per poter realizzare una Street Action standard è due, una per ciascun team. Nel caso in cui eccezionalmente fosse disponibile un solo attivista, dovrà essere un organizzatore e ricoprire i ruoli di entrambi i team contemporaneamente (mostrare le immagini e parlare con chi si ferma a guardare e/o pone domande).
Diffusione sui social
È gradito il tag ai profili social ufficiali di @AnimalVoicesUnited in caso di condivisione da parte di organizzatori e attivisti di foto, video, post, storie e dirette riguardanti la Street Action, raccomandandone sempre serietà e
rispetto dei valori e dell’identità dell’organizzazione.
È anche possibile che gli organizzatori concordino con la Social Media Manager l’opportunità di andare in diretta dai profili ufficiali.
Registrazione delle conversazioni
È gradita la registrazione delle conversazioni durante la Street Action, da inviare al Team Social Media, che ne produrrà dei contenuti da diffondere sui profili ufficiali dell’organizzazione, con l’obiettivo di ampliare maggiormente la portata del nostro impatto sul mondo non vegano.
Post Street Action
Consigliabile, finita l’azione, organizzare una cena o altro per stare insieme, scaricare la tensione dell’azione, rilassarsi, consolidare il gruppo.
Motivi del dress code nero
L’abbigliamento degli attivisti è totalmente nero, senza scritte, né loghi eccetto il merchandising di Animal Voices United. È stato scelto il nero, sia perché è il colore più facilmente reperibile per gli attivisti, ma soprattutto perché è simbolo di lutto e poco appariscente: di fatto sono le immagini degli animali ad essere prioritarie per l’efficacia della nostra azione.
Maschera
La maschera utilizzata è quella creata da David Lloyd nel 1982, per rappresentare Guy Fawkes, il membro più noto della congiura delle polveri. Essa rappresenta la ribellione nei confronti di una società sbagliata e ingiusta, e al contempo annulla l’identità degli attivisti per lasciare che siano gli animali gli unici protagonisti della performance.
Con l’utilizzo della maschera, inoltre, i passanti non si sentono intimiditi dagli attivisti, ma anzi vengono attratti dall’effetto scenografico della performance.
Pianificazione della Street Action
1. Scelta del luogo
Scegliere una zona ad alto traffico pedonale, come piazze, centri commerciali o eventi pubblici. Assicurarsi di avere il permesso necessario per organizzare l’evento. Scegliere una strada non troppo stretta, per evitare ingorghi, ma non troppo ampia per agevolare la visione delle immagini.
Scegliere un luogo non troppo soleggiato, perché i video si vedono meglio all’ombra.
2. Data e orario
Scegliere una data e una fascia oraria nelle quali si prevede un grande afflusso di persone. Le ore di punta del fine settimana sono solitamente le più efficaci.
3. Preavviso di pubblica manifestazione
Nel momento in cui viene organizzata una Street Action per la prima volta è generalmente preferibile andare in questura di persona, per presentarsi e spiegare chi siamo e cosa facciamo: una manifestazione pacifica e statica per informare sui diritti degli animali.
A volte è la questura stessa ad interloquire con il Comune, ma spesso è necessario avvisare entrambi sull’evento e sulle modalità di trasmissione della modulistica per le volte successive (presentazione cartacea del modulo, invio di un’e-mail o di una PEC).
Qualora la questura dovesse sollevare obiezioni per il volto coperto dalla maschera, sarà bene far presente che ci sarà alternanza tra gli attivisti all’interno della performance e quelli all’esterno; quindi, tutti avranno a turno il volto scoperto e saranno comunque riconoscibili tramite documento d’identità.
Nel caso in cui non fosse ben accolta questa spiegazione, si suggerisce di proporre alle forze dell’ordine che gli attivisti possano tenere la maschera sulla fronte e abbassare leggermente la testa in avanti.
Modulo «Preavviso di pubblica manifestazione»
https://www.poliziadistato.it/statics/04/richiesta_pubblica_manifestazione.pdf
Preparazione dei materiali
1. Video
https://drive.google.com/file/d/16JyP8kTNrdw16opq6tnNLJ8vfwOj_zrG/view?usp=sharing
Trasferire i video su una chiavetta USB. È fondamentale che i contenuti siano quelli autorizzati da Animal Voices United.
2. Musica
https://open.spotify.com/playlist/4YpopWab13AF7wxOJVM72c?si=54b55b8c25984c3f
3. Attrezzatura necessaria (vedasi manuale operativo)
Gli schermi sono preparati con un’imbracatura.
Schermi TV ad alta definizione; la misura standard è 32” per un ottimo rapporto grandezza schermo, peso, consumo energetico. Altoparlanti minimo 40 WATT per garantire una buona sonorità senza distorsioni.
È consigliabile utilizzare batterie al lito, molto più leggere e maneggevoli rispetto a quelle al piombo.
4. Materiali vari
Assicurarsi di portare all’evento: cartelli, biglietti da visita, maschere per gli attivisti, ed eventualmente roll-up, striscione e volantini nel caso sia presente una postazione.
Per scaricare il materiale ufficiale da stampare, cliccare qui:
https://drive.google.com/drive/folders/165IjOCq_rk-FFIBDOf3gnjZDC7PQzSRd?usp=drive_link
5. Tavolo (facoltativo)
Coprire il tavolo con un telo nero. Disporre sul tavolo: volantini, biglietti da visita e una box per le offerte.
Indicativamente la distanza dalla Street Action è di 4 – 5 metri.
Buona Street Action!




