“Uniti per la loro Libertà”: a Firenze il primo evento Internazionale di Animal Voices United

Il 20 settembre a Firenze si è svolto il primo Internazionale di Animal Voices United, un’organizzazione antispecista e abolizionista. La città, dal fascino storico e culturalmente poliedrico, si è trasformata in un crocevia per oltre 150 attivisti provenienti da Italia, Georgia, Germania e Stati Uniti. Questo raduno è stato un’opportunità unica per condividere strategie ed esperienze, culminando in una spettacolare Street Action nella storica Piazza della Signoria.

La giornata è iniziata con i saluti della Director Silvia Rossi, la quale ha tracciato un bilancio di undici mesi di attività, sottolineando le vittorie e le sfide affrontate nel diffondere l’ideale antispecista. A seguire, Massimo Massari, School Project Manager, ha introdotto un nuovo ciclo di lezioni volte a portare l’antispecismo nelle scuole, attirando l’interesse di numerosi presenti.

Successivamente è stata la volta dell’ospite in programma, relatore del workshop, Menkay, content creator famoso sui social per i video in cui smonta, in modo accattivante e allo stesso tempo fermo, lo specismo e le scuse più comuni per cui si continua a sfruttare gli animali. In un’ora e mezza di talk, Menkay, arrivato appositamente dal Portogallo, ha raccontato la sua storia – da piccolo allevatore di vacche da latte ad attivista vegano – e spiegato tecniche, modalità e consigli per un’efficiente advocacy vegana. Alla fine del suo intervento, accolto da numerosi applausi, in tanti abbiamo colto l’occasione per porgli domande specifiche su come gestire situazioni comuni (o meno) dell’attivismo.

È nel pomeriggio però che si è entrati nel vivo della giornata, con una Street Action (SA) in piazza della Signoria, della durata di quattro ore, che ha visto i numerosi attivisti impegnati nella sensibilizzazione di centinaia di persone, tra cui moltissimi turisti ma non solo, che si sono fermate incuriosite dalla performance imponente.

“Abbiamo messo in pratica quanto imparato nelle azioni dei mesi precedenti e nel workshop di questa mattina” – ha testimoniato uno degli attivisti presenti – “Essere così tanti, così uniti e così legati mi ha dato tantissima forza e penso di avere dato il meglio di me nel sensibilizzare le persone, con gentilezza ma determinazione”.

Anche Menkay ha preso parte alla SA e, a fine giornata, ha espresso il suo apprezzamento per quanto realizzato, e per l’impostazione e la professionalità degli attivisti.

La data ha anche richiamato alla memoria la tragica vicenda di Sairano, onorata con un corteo silenzioso in cui i partecipanti, ciascuno con una candela accesa, hanno commemorato le vite spezzate dei maiali del rifugio Cuori Liberi, suscitando l’attenzione dei passanti. Alla conclusione dell’evento, il saluto di Basia Polanin, organizzatrice del gruppo di Chicago, ha sottolineato l’internazionalità della lotta, riunendo idealmente attivisti separati da oceani ma uniti da un sogno comune.

Una giornata impegnativa, ricca di spunti e soddisfazioni è sfociata in una serata di convivialità e condivisione, dove la stanchezza è stata sconfitta dalla gioia dell’incontro, cementificando legami indissolubili tra persone che, pur distanti geograficamente, camminano unite per un futuro senza sfruttamento.

Nelle parole di una ragazza presente: “Poter sentire la forza della nostra unione, essere una sola grande voce in difesa degli animali, avere l’impressione di essere una grande famiglia mi ha ricaricata di energie per proseguire tutto l’anno con l’attivismo. A volte si ha l’impressione di essere soli, ma l’Internazionale mi ha fatto capire che non è così e ho sentito tutta la potenza e la coesione di questo gruppo nella lotta”.

La forza del gruppo, alimentata da un comune ideale, rappresenta una fiamma indomabile che continuerà ad illuminare il cammino dell’attivismo antispecista.